ERITREA ED ETIOPIA, FIRMATA LA DICHIARAZIONE DI PACE E AMICIZIA

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Asmara, palazzo del presidente, il premier Abiy Amhed e il presidente Isaias Afwerki si abbracciano dopo aver firmato la dichiarazione di pace e amicizia

Breaking News, stamattina i leader di Eritrea ed Etiopia hanno firmato la dichiarazione di pace e amicizia

 Terminata la due giorni  ad Asmara, in tarda mattinata, il premier etiopico è ripartito per Addis Abeba.

 È un momento storico. È stata firmata la dichiarazione di pace ed amicizia.

Eritrea ed Etiopia hanno chiuso il lungo stato di crisi prodotto dalla guerra del 1998-2000 e dal mancato rispetto etiopico degli Accordi di Algeri (2002).

L’animosità è sparita per lasciar posto agli abbracci.

All’inizio della sua visita in Eritrea, appena sceso dall’aereo il primo ministro Abiy Ahmed abbraccia il presidente Isaias Afwerki. Un’immagine che fa subito il giro del web, conquistando i cuori. Chi non è ad Asmara li segue virtualmente nelle dirette live, passo a passo, con il fiato sospeso. E chi è ad Asmara scende nelle strade per non perdersi l’attimo.

Man mano che la visita procede è sempre più chiaro che l’abbraccio iniziale non era parte di un rito di convenevoli. I due leader hanno ritrovato l’antica fratellanza. Ecco perché il sorriso che domina gli incontri ufficiali abbaglia gli obiettivi. Al protocollo si sostituisce la vita autentica che buca lo schermo.  

“Una gioia immensa” mi dice Giuseppe Sorace un signore eritreo che da tempo, come molti altri eritrei in patria e all’estero, aspetta di poter festeggiare questo momento di felicità. “Ce l’abbiamo fatta senza imposizioni dall’esterno, per questo motivo la pace raggiunta sarà solida.  Sarà una pace per sempre”, conclude raggiante.

E come lui la pensano i moltissimi eritrei che questo weekend hanno affollato le strade di Asmara per manifestare il calore e l’affetto per una decisione sperata da tempo e giunta ora in volata. Battendo tutti i pronostici di cautela.

Il presidente Isaias ha sottolineato che l’esuberanza dei festeggiamenti nella capitale ha rispecchiato lo stato d’animo degli eritrei, felici per una pace arrivata con l’insediamento del nuovo premier. Una pace che ha bruciato in un soffio il tempo perso.  

Al termine dei colloqui, prima della partenza, il primo ministro Abiy e il presidente Isaias, nel palazzo presidenziale, hanno firmato una dichiarazione congiunta di pace e amicizia tra i due Paesi.  

Così twitta, subito dopo, il ministro dell’informazione Yemane Ghebremeskel, spiegandone i cinque punti.  

Fine dello stato di guerra esistente tra i due paesi e inizio di una nuova era di pace e amicizia.

Impegno per entrambi i Paesi per una stretta collaborazione politica, economica, sociale, culturale e per la sicurezza.

Saranno inoltre ripresi i collegamenti nei trasporti, nei commerci e per le telecomunicazioni. Riprenderanno anche le relazioni diplomatiche ed economiche.

Sarà attuata la decisione (ndr 2002, Accordi di Algeri) sul confine.

Tutti e due i Paesi si impegneranno per garantire nella regione sviluppo, pace, cooperazione.

“Demoliremo il muro e con amore costruiremo un ponte tra i due paesi”. Queste le parole usate del premier Abiy per l’avvio delle nuove relazioni tra Eritrea ed Etiopia.  

Già ieri si erano diffuse in rete altre notizie positive. La ripresa del collegamento aereo tra Eritrea ed Etiopia e l’attivazione delle linee telefoniche tra i due paesi.

Il nuovo corso, rimasto a lungo sospeso per l’interesse di pochi, oggi è approdato alla pace.

Pace e fratellanza, parole a lungo dimenticate, faranno parte del futuro di entrambi i paesi.

 

 

 

 

 

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Un commento

  1. Che bella notizia! 🙂

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