BARI, OGGI L’INAUGURAZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE

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BARI, OGGI L’INAUGURAZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE

82ma Fiera Campionaria del Levante, aperta fino al 16 settembre.

Venerdì 14 si parlerà di Corno d’Africa, cambiamenti e ruolo dell’Italia

Stamattina a Bari per l’inaugurazione della Fiera del Levante il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di occupazione, del caso Ilva.

“Non si poteva fare di più”, ha detto. Quindi, delle infrastrutture e dell’alta velocità, una priorità per la Puglia. Inoltre, ha aggiunto, la nuova “via della seta”, ridarà al Mar Mediterraneo un ruolo centrale per i commerci verso Africa e Asia.

E di Africa si parlerà venerdì 14, nel corso della conferenza “Pace e sviluppo nel Corno d’Africa”. Il ruolo dell’Italia, opportunità d’impresa.

Una conferenza organizzata e introdotta da Francesco Paolo Bello di Polis Avvocati.

La sessione della mattinata, con interventi degli ambasciatori di Eritrea, Etiopia e Somalia, sarà chiusa da Adolfo Urso e Romano Prodi.

Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda, cui parteciperanno molti studiosi. Poi le testimonianze di imprenditori e società che in Africa lavorano. E in chiusura Michele Emiliano, presidente della regione Puglia.

Un appuntamento importante per comprendere, grazie agli interventi di politici, imprenditori e studiosi i cambiamenti epocali che stanno avvenendo in questo periodo nel Corno d’Africa e il ruolo italiano.

Il 5 settembre ad Asmara, capitale dell’Eritrea si è svolto un incontro  tra il presidente eritreo Isaias Afwerki, il presidente somalo Mohamed Abdullah Mohamed e il premier etiopico Abiy Ahmed.

I tre capi di stato hanno siglato una dichiarazione congiunta. Scopo, rinsaldare e unire il Corno d’Africa nell’attuale percorso di pace, partendo dalle affinità culturali e sociale dei loro diversi paesi.

Il giorno seguente i ministri degli esteri dei tre paesi si sono recati a Gibuti per incontrare il presidente Ismail Omar Guelleh. Anche in questo caso il viaggio ha avuto esito positivo, con il riavvicinamento politico di Gibuti ed Eritrea.

Il cambio di rotta nelle relazioni tra i paesi della regione è avvenuto lo scorso 9 luglio.

Data della firma ad Asmara, tra il nuovo primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed e il presidente eritreo Isaias Afwerki,  di un accordo di pace e amicizia. Interrompendo così uno stato di tensione durato diciotto anni dopo il conflitto territoriale del 1998-2000.  

Molti, tra Eritrea ed Etiopia, sono gli accadimenti positivi di questi ultimi mesi. Riapertura delle rispettive ambasciate ad Addis Abeba e Asmara. Ripresa delle relazioni commerciali, con la condivisione delle infrastrutture necessarie. Riattivazione delle linee telefoniche e dei voli tra i due paesi.

Tanto è stato fatto e molto è ancora in corso d’opera. Finora l’Italia, però, ha mantenuto un basso profilo.

Questa conferenza, quindi, partendo dalla pace, potrà indicarci il ruolo dell’Italia.

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