1 SETTEMBRE 1961, IDRIS AWATE E LA LOTTA ERITREA PER L’INDIPENDENZA

Pubblicato da

1 SETTEMBRE 1961, IDRIS AWATE E LA LOTTA ERITREA PER L’INDIPENDENZA

Il 2 dicembre 1950 le Nazioni Unite decidono con 46 voti a favore, 10 contrari e 4 astensioni che l’Eritrea deve essere federata, “sotto la sovranità della corona etiopica”.

Parlando al Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite, il segretario di stato americano John Foster Dulles afferma: “dal punto di vista della giustizia, le opinioni degli eritrei devono essere prese in considerazioni. Tuttavia gli interessi strategici degli Stati Uniti nel bacino del Mar Rosso e considerazioni sulla sicurezza e la pace mondiale, impongono che il paese sia legato all’Etiopia”.

Nel 1958 l’Eritrea è attraversata da scioperi e manifestazioni contro l’Etiopia.

Gli eritrei si organizzano in cellule clandestine formate da sette persone, mahber showatte. Questo è il primo nucleo di quello che sarà il Movimento di Liberazione Eritreo, MLE.  Alcuni eritrei in esilio si raggruppano anche nel FLE, Fronte di Liberazione Eritreo.

È arrivato il tempo di combattere per l’indipendenza che la politica internazionale ha negato.

Il 1 settembre 1961 un gruppo del FLE guidato da Idris Awate attacca una stazione di polizia nella regione occidentale del Barka. È l’inizio della lotta armata che terminerà nel 1991 con l’indipendenza dell’Eritrea.

Ma chi è Idris Awate? È un beni amer, originario di Tessenei. Un giovane uomo che ha combattuto come ascaro nell’esercito coloniale italiano. Poi contro il banditismo degli shifta filo etiopici.

Il 1 settembre 1961 con tredici uomini, quasi tutti ex soldati dell’esercito sudanese, armati di vecchi fucili italiani, assaltano la stazione di polizia del Barka.

Un gesto di ribellione che, scrive Stefano Poscia, “accende una scintilla che provocherà un lunghissimo incendio”. Trent’anni di lotta.

Il 2 novembre 1961 Heilè Selassiè abolisce la federazione e, senza che l’Onu intervenga, decide che l’Eritrea diventi la quattordicesima provincia del suo impero.

In quello stesso anno muore nel sonno Idris Awate, a soli 43 anni.

Gli otto mesi di lotta appena iniziata però segneranno una strada senza più ritorno. L’obiettivo è la conquista dell’indipendenza.

  

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*